Itinerari

Chiesa dell'Immacolata
Non si conosce la data esatta della sua edificazione, si sa soltanto che vi sono stati eseguiti dei lavori tra il 1551 e il 1582 (quast'ultimo e' l'anno in cui e' stata istituita la parrocchia dell'Immacolata). La facciata, che richiama uno stile neoclassico, incorpora sul lato destro la torre campanaria. Ai lati del portale(opera di artisti locali usciti dalla scuola Barone) si nota una serie di lesene che terminano con capitelli in stile corinzio. Sopra, una grande finestra ospita un mosaico con l'immagine dell?immacolata. L'interno e' a tre navate divise da pilastri rettangolari collegati da archi a tutto sesto.
Quella centrale e' coperta da una volta a botte con affreschi di un anonimo pittore del '700. Le laterali hanno una volta a crociera. Le navate finiscono in tre absidi a forma circolare con volta a cupola. Nel 1939, grazie alla volonta' di don Olindo Settimio Tocci, la chiesa ha avuto importanti lavori di restauro (lo ricorda anche una lapide sul lato sinistro dell'entrata principale). Tra le opere presenti, una fonte battesimale con basamentoin pietra del 1627 (la data e' scolpita) e un pulpito in legno di castagno del XIX secolo. Qui, infine, e' conservata la statua di San Sebastiano, patrono di Fagnano.

Chiesa di San Pietro
Edificata, probabilmente agli inizi del XV secolo, ha subito rifacimenti e mpliamenti a partire dalla seconda meta' del XVII secolo. La facciata principale ha un portale inquadrato da un arco ellittico sovrastato da un rosone (opera di Emilio Fabris, allievo della scuola barone). Ai lati della facciata due alte lesene reggono due cornici, una delle quali presenta evidenti elemento ornamentali. Sopra, il timpano decorato a rilievo su cui svetta la statua dell'arcangelo San Michele realizzata da Camillo capolupo (della scuola Barone) anche auutore della Madonnina in cemento che spicca sulla parete laterale esterna della chiesa. Sulla destra si alza il campanile caratterizzato da un'apertura ad arco con i balaustra che riprende la decorazione del rosone. Ai lati due lesene con capitelli corinzi e sopra una fascia decorata. L'interno della chiesa e' ricco di stucchi d'impronta baroccheggiante. Molto ricca di motivi ornamentali e' la parete dell'altare maggiore in cui spicca la teca che ospita la statua della Vergine del rosario. Particolare il pulpito ligneo di fine '700, opera di un artigiano locale, che nella parte inferiore ha il confessionale incorporato. in origine la chiesa comunicava con il palazzo Iacovini per mezzo di una grata in ferro battuto che consentiva ai membri della famiglia di seguire appartati le funzioni religiose.

Chiesa Madonna delle Grazie
Questa piccola e antica chiesa e' stata inglobata nel 1939 nel perimetro del cimitero. Ha una facciata semplice. Il portale e' sormontato da una finestra ovale. In alto la campanella. Al suo interno, a unica navata, una lapide a muro ricorda il restauro del 1743.

Chiesa San Nicola di Bari
Nella frazione S.Lauro si trova questa chiesetta a unica navata che ha una facciata essenziale con campanile incorporato. Ospita all'interno numerose statue. Tra queste San Nicola (sopra l'altare maggiore) e San Francesco di Paola (in una nicchia laterale).
Il soffitto e' a travoni di legno. A Fagnano Castello c'e' un'altra chiesa dedicata a San Nicola, questa pero' e' di fattura moderna.

Oratorio San Vito
Fu costruito nei primi anni del '700 per concessione di Papa Clemente XI al principe Pietro Maria Firrao e alla sua consorte Livia Grillo.
L'oratorio privato annesso al palazzo Pepe.

Convento di San Sebastiano
Oggi sede del Municipio, questo convento fu fondato da cinque monaci Francescani del terzo ordine nel 1545. L'edificio costruito su un terreno donato da un contadino del luogo, ha una forma quadrata e si eleva su due piani. Sul lato orientale un tempo c'era la chisetta che aveva un portale ligneo con sopra scolpita l'immagine di San Sebastiano.
Il convento fu soppresso nel 1809. Da allora la struttura ha ospitato diverse istituzioni (l'orfanotrofio femminile delle fanciulle povere, la scuola, la prigione per i briganti). Fu ristrutturato nel 1930 per iniziativa del barone Carlo Campagna. Mantiene ancora parte del colonnato interno. A Fagnano c'era anche un monastero di Clarisse (edificato nel 1621) di cui non e' rimasto niente.

Palazzo feudale
Rimaneggiato piu' volte, il palazzo ha perso la fisionomia originaria del XVI secolo. Questa era la dimora che il principe utilizzava quando sostava a Fagnano per curare i propri interessi o per la caccia.

Portali
Nel centro storico di Fagnano Castello e' ancora possibile ammirare i portali in pietra lavorata dei palazzi gentilizi. Da segnalare quello a bugne di palazzo Iacovini e quelli dei palazzi Pepe, Farsetti e Genchi.

Sculture
Sono diverse le opere realizzate dagli allievi della Scuola d'Arte Barone sistemate sui muri del paese o negli angoli piu' suggestivi.Passeggiando per le strade del borgo, infatti, si puo' notare una scultra rotonda in cemento che raffigura San Francesco di Paola in preghiera (opera di Camillo Capolupo e allievi Scuola d'Arte Barone, 1935), una Madonnina in un'edicola votiva (Capolupo e allievi Scuola d'Arte Barone, 1937), Madonna col Bambino (Capolupo e allievi Scuola d'Arte Barone, 1933) e un grande Cristo in croce dello scultore Fiore Pavone (1927).

Bassorilievi
Fontana del giardino.
L'opera realizzata dallo scultore calabrese cetrarese Salvatore Abate e' stata realizzata nel 2001. Il bassorilievo in terracotta, posto sulla fontana (conosciuta in paese come a funtana du jiardinu) raffigura due muli durante l'abbeverata in attesa di essere ferrati.

Murales
Ne centro deil paese sono stati realizzati due percorsi alternativi abbelliti da murales. Nel primo itinerario (partenza da Cavour) sono rappresentati alcuni momenti di vita quotidiana dei fagnanesi (la raccolta delle castagne e il loro trasporto a dorso d'asino, le donne con le fascine sul capo), nel secondo itinerario, invece, rivivono gli antichi mestieri: isiggiari(isediari), u mmastaru(il bastiaio), i carivunari (i carbonai), la tessitura e la lavorazione della ginestra.

Monumento Don Bosco
Posto per iniziativa delle Figlie di Maria Ausiliatrice de dai Cooperatori Salesiani l'11 Giugno 1964.

Monumento ai Caduti
L'imponente scultura, realizzata da Mimmo La Terza di Altamura, rappresenta una donna che sostiene un soldato ferito.